10 giugno del 1940 ore 18. Un momento indelebile nella memoria degli italiani. Dal balcone di Palazzo Venezia, Mussolini in divisa divisa da caporale d'onore della milizia, con mascella protesa e mani sul cinturone annuncia la dichiarazione di guerra alla Francia e all'Inghilterra. Trasmessa dagli apparecchi della Radiomarelli nelle principali città italiane si conclude con un messaggio chiaro: "Corri alle armi, e dimostra la tua tenacia, il tuo coraggio, il tuo valore." Un messaggio spartiacque che segna la storia di ciascuna famiglia italiana e che per molti giovani si materializzerà attraverso una cartolina.

E così che Marcello Bedetti, figlio del fondatore Antonio, si trova a combattere in Nord Africa.
"Ricordo un annedoto che mio padre soleva raccontare riguardo quel periodo."
Racconta Massimo Bedetti. "Era un uomo che amava la vita e anche durante la guerra non perse il suo carattere goliardico. Fu così che durante una sosta in un oasi contornata da palme vide un bidone colmo d'acqua. Chiamò a sé un gruppo di beduini ed i suoi commilitoni e gettò nel bidone il suo prezioso orologio. Con le maniche della camicia arrotolate immerse il braccio fino al gomito e tirò fuori l'orologio perfettamente funzionante davanti agli occhi sgranati dei presenti."

Era un Rolex con cassa Oyster inventata dalla Maison svizzera nel 1926. La prima cassa impermeabile per orologio da polso al mondo, grazie al sistema brevettato con lunetta, fondello e corona di carica avvitati sulla carrure. Lo aveva già dimostrato nel 1927 una giovane nuotatrice inglese Mercedes Gleitze che con al polso un Rolex Oyster attraversò il Canale della Manica. La traversata durò oltre 10 ore, durante le quali l'orologio rimase incolume.

"Un orologio che conservo gelosamente - racconta Massimo Bedetti - e che ancora oggi, grazie all'esperienza dei nostri tecnici di laboratorio segna il tempo perfettamente. Un testimone della storia della nostra famiglia e del marchio Rolex a cui è legata da quasi un secolo".